La maestra di OnlyFans: cosa ha insegnato la sua storia alle nuove generazioni? 

Cosa faresti se scoprissi che l’insegnante dei tuoi figli o la tua insegnante (se studi ancora) pubblica contenuti erotici su onlyfans? 

Il genitore di un alunno di una scuola paritaria cattolica di Varago di Maserada, in provincia di Treviso, dopo aver acquistato contenuti erotici su onlyfans prodotti dall’insegnante di suo figlio li ha diffusi su una chat di gruppo e la compagna dell’uomo, venuta a conoscenza delle foto, ha manifestato il suo sdegno su Facebook e nelle chat di gruppo delle mamme. 

Non so tu cosa faresti ma denunciare sulla pubblica piazza una persona prima ancora di cercare un confronto mi sembra il modo più vigliacco di reagire e anche il modo più sbagliato per usare i social. 

Come sappiamo il sesso è un tabù molto forte nella nostra società, soprattutto se si tratta di donne che manifestano liberamente la propria sessualità; pertanto i genitori e la scuola dove la maestra lavorava non hanno avuto scelta: quello scempio doveva essere fermato! 

Viene da chiedersi se la maestra poteva aspettarselo e la risposta purtroppo è sì: il ruolo dell’insegnante è molto legato alla rete sociale in cui è inserito, pertanto l’adozione di certe misure (come in questo caso il licenziamento) oltre che essere a discrezione del dirigente è ovviamente influenzata dal contesto di riferimento. 

Tuttavia non posso fare a meno di chiedermi perché nessuno stia parlando degli illeciti commessi da questi genitori, della preoccupante mancanza di dialogo in tutta la vicenda e, soprattutto, dei risvolti educativi a lungo termine per gli studenti loro malgrado coinvolti? 

Ci preoccupiamo di proteggere i giovani dal web e dai social senza preoccuparci di dare loro il buon esempio: perché quei genitori non hanno contattato l’interessata per chiedere spiegazioni? Perché la scuola non ha proposto una mediazione, un confronto a favore di una soluzione a tutela degli alunni? 

L’immediata diffusione illecita di quel materiale su una chat di gruppo e l’indignazione espressa prima di tutto su Facebook ci dicono molto del modo in cui stiamo educando le nuove generazioni. 

Cosa succederà adesso? Se si poteva risolvere tutto aprendo il dialogo e trovando un punto di incontro tra le parti, al di fuori della pubblica indignazione e della risonanza mediatica, adesso ci saranno queste conseguenze

  • una professionista apprezzata ha perso il proprio lavoro; 
  • un gruppo di alunni e alunne ha perso un punto di riferimento; 
  • le restrizioni sull’uso dei social da parte degli insegnanti verranno aumentate;
  • la libertà sessuale femminile sarà ulteriormente additata; 
  • il dialogo con le nuove generazioni verrà ulteriormente compromesso, i segnali che manderà loro il mondo adulto saranno ancora più contraddittori, perderemo l’ennesima opportunità di riflettere sui cambiamenti sociali, di favorire un approccio più consapevole alle emozioni (in questo caso specifico a quelle legate alla sfera sessuale), di stimolare il confronto e il dialogo, di rimanere al passo con i cambiamenti sociali e tecnologici e di promuovere la libera espressione. 

Adesso ti rifaccio la domanda che ti ho fatto all’inizio: cosa faresti se scoprissi che l’insegnante dei tuoi figli o la tua insegnante (se studi ancora) pubblica contenuti erotici su onlyfans? 

Ti sembra che l’esito di questa vicenda abbia dato alle nuove generazioni un esempio coerente di educazione, libertà e rispetto?

Fonti: 

Puntata del 22 aprile del programma di Radio27 “La zanzara” (su Spotify minuto 01:10:07)

“È stata licenziata Elena Maraga, la maestra sospesa perché aveva un profilo su OnlyFans” Il Post

“Cosa rischia una dipendente che fa i video su OnlyFans?” Il Post

Codice di comportamento per dipendenti pubblici 

“Dall’uso dei social alle foto su Onlyfans: in arrivo il Codice etico per gli insegnanti” Rainews.it

“Christian Raimo sospeso per aver criticato il ministro Valditara” Internazionale

Foto: https://unsplash.com/it/@charlesdeluvio

Pubblicato da angelasquar

consulente per il design grafico e la comunicazione visiva.

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